LA CITTÀ INVISIBILE (o della Semplicità) è uno spettacolo che parla di uno spettacolo, una riflessione sul ruolo del teatro nel mondo di oggi, una provocatoria messa in ridicolo di una tendenza tutta contemporanea: trattare argomenti di interesse sociale – quali il fenomeno dei senzatetto – nell’ignoranza dei loro meccanismi reali, per il semplice gusto, in fondo, del parlarsi addosso.

Ha un ritmo incalzante, un’ironia pungente, una struttura semplice, scenografie fatte di cartoni, un impianto sonoro che apre una finestra su un mondo invisibile, fatto di storie quotidiane mai raccontate.

Fa sorridere amaramente e ridere di gusto, commuovere e restare col fiato sospeso, porre l’attenzione su un tema caldo, portato a teatro non solo in forma di analisi delle sfortune degli “ultimi”, ma anche e soprattutto come occasione di riflessione sulle vite dei “primi”, che nel senzatetto incontrano spesso uno specchio delle loro più grandi paure.

LA CITTÀ INVISIBILE – O Della semplicità

Di Maria Celeste Carobene
Con Marco Mattiazzo, Eleonora Marchiori, Federica Chiara Serpe
Regia di Maria Celeste Carobene
Aiuto regia Gaetano Tizzano
Musiche di Leonardo Tosini
Progetto grafico a cura di Federico Baldisserotto

Genere: Prosa – Tragicommedia
Durata: 1 h
Spazio scenico: all’aperto o al chiuso – minimo 5m x 4m
Audio: mixer – 2 casse amplificate – cavi necessari
Illuminotecnica: dimmer – centralina luci – 10 PC 1000W (piazzato + contro + speciali) Tempo di
montaggio: 2h

La compagnia provvederà al reperimento delle attrezzature tecniche necessarie qualora non fossero disponibili sul posto. Si chiede tuttavia la presenza in loco della corrente elettrica necessaria con prese ubicate in luoghi raggiungibili e della giusta portata.